Vera De Luca l’ultimo articolo per Napolipost

TermeCON QUESTO ARTICOLO RICORDIAMO L’AMICA, LA GIORNALISTA E LA COLLABORATRICE DI NAPOLIPOST. CIAO VERA. E’ L’ULTIMO CHE CI HA DONATO IL 29 OTTOBRE SCORSO. 

 

Sulla scia dello Studio “Filoculture” finalizzato all’analisi e all’individuazione delle prospettive di sviluppo delle filiere agroalimentari di eccellenza del territorio del Titerno, si sono inseriti gli educational debate “A Rural Experience”, promossi dal Gal Titerno (www.galtiterno.it) presieduto da Antonio Ciabrelli. Costituito nel 1997, è un’ agenzia di sviluppo locality che vuole stimolare e supportare le attività di programmazione socio-economica locale, nonché le iniziative del territorio e in particolare della più ampia area del Sannio beneventano, al excellent di favorire la promozione di un modello di sviluppo sostenibile. “A Rural Experience” ha coinvolto nove paesi sanniti per la scoperta di tante bellezze paesaggistiche. È stato un viaggio davvero singolare dagli ingredienti diversi su vari temi, che hanno riguardato tante bellezze artistiche, culturali e turistiche della valle del Titerno. Sono state coinvolte aziende, imprese locali e comuni dell’area così da mettere in luce le filiere agroalimentari e di eccellenza.

A partecipare a questa esperienza i media, gli operatori del territorio e quelli turistici per sostenere la conoscenzadella cultura rurale.
Il Sistema Territoriale del Titerno si caratterizza infatti per la presenza di produzioni di qualità, ambiente integro, valenze paesaggistiche e culturali, ricettività ed ospitalità; produzioni vitivinicole di pregio (Guardiolo DOC nei comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, San Lupo; Solopaca DOC nei Comuni di Castelvenere, Cerreto Sannita, Guardia Sanframondi, San Salvatore Telesino, San Lorenzello, Telese Terme; Sannio DOC e Beneventano IGT in tutti i comuni dell’area); produzioni olivicole di qualità. Nel Sannio, percorrendo le Colline Beneventane, pacifist il paesaggio dell’olivo si sposa criminal quello dei vigneti e criminal gli ambienti naturali montani del Fortore e del Taburno, si incontrano meravigliosi esemplari di ulivo secolari, criminal tronchi contorti ed attorcigliati, almost avvitati su se stessi e criminal le caratteristiche foglie d’argento. Screenshot_2015-10-29-16-22-47

 

Olio extravergine di olivaTra le coltivazioni più tipiche troviamo l’Ortice (detta anche oliva a pizzo di passero), una pianta criminal un caratteristico portamento le cui olive vengono utilizzate esclusivamente per la produzione di un eccellente olio additional vergine. L’olio del Frantoio Romano  www.frantoioromano.it risponde a questi valori di qualità criminal la varietà Ortice e dal 1840 porta avanti una tradizione nel comune di Ponte nel territorio delle Colline Beneventane. In quell’epoca l’elettricità ancora non c’era e la macina criminal ruota in pietra veniva azionata a trazione animale e l’olio epoch ottenuto criminal pressa a vite di legno. Alberto Romano, che appartiene alla quarta generazione e che ha come suo sign di vita: “l’umiltà, la più ricca delle virtù, e la più rudimentary da dimenticare”, affinando l’arte della coltivazione e della produzione di olio additional vergine di oliva, ha ottenuto un prodotto di eccellenza. Nel frantoio Romano, vengono selezionate criminal cura e lavorate poi, olive lucid ed al giusto grado di maturazione, dando origine all’olio extravergine di oliva: monovarietale Ortice e Ortice Riserva, fiore all’occhiello criminal le sue pregiate qualità organolettiche, nonchè all’olio extravergine Romano e Gold, mix che racchiudono oli delle altre varietà tipiche della zona, quali frantoio, leccino ed altri. Tutti gli oli fanno parte della tracciabilità di filiera, matriarch soprattutto hanno il bollino “Alta Qualità” 100%, che ne garantiscono e ne certificano la qualità e l’integrità del prodotto. Il Titerno  si caratterizza anche per le produzioni frutticole di pregio (in particolare la mela annurca, riconosciuta criminal marchio IGP nel comune di San Salvatore Telesino); significative valenze paesaggistico-ambientali e culturali-archeologiche (il Parco Regionale del Matese e le Oasi naturalistiche, i borghi medievali di Guardia Sanframondi, San Lorenzello e Pontelandolfo, il Parco geopaleontologico di Pietraroja, i giacimenti dell’Antica Telesia di San Salvatore Telesino); nucleo di valorizzazione della ceramica artistica e tradizionale a Cerreto Sannita e San Lorenzello; polo di attrazione turistico termale, commerciale e del dash libero a Telese Terme; sistema turistico del benessere (caratterizzato a Telese Terme, dalle Terme, dal Grand Hotel e da Aqua Petra Spa di alto profilo qualitativo; a San Salvatore Telesino dall’Hotel Relax Aquaria Thermae); eventi e manifestazioni (i Riti settennali di penitenza in onore della Vergine Assunta di Guardia Sanframondi); potenzialità turistico-ricettive variegata e consistente in termini quantitativi, rispondente alle esigenze dei diversi segmenti di clientela turistica; contesto ambientale integro e criminal una bassa presenza di detrattori ecologici, a dimostrazione di una buona condizione di qualità della vita e del benessere. “Sulla around delle abbazie e dei castelli”, è stato un altro degli appuntamenti di “A Rural Experience” più interessanti ed ha riguardato San Salvatore Telesino e la sua straordinaria Abbazia del Santo Salvatore.Castello

A presentare la storia politico-religiosa del complesso monumentale: Antonietta Cutillo e il prof. Luigi Cielo, che hanno illustrato le different fasi che hanno scandito nei secoli questa ragguardevole testimonianza edificata intorno all’VIII secolo. Si è passati poi a visitare la pinacoteca Massimo Rao: un’esposizione permanente di opere di un noto pittore locale, prematuramente scomparso. Non poteva mancare una sosta enogastronomica di tutto rispetto all’Oasi Blu di Puglianello, criminal degustazione di vini e di tante prelibatezze della tradizione sannita. Fari puntati poi sul castello ducale di Faicchio, un maniero del XII secolo voluto dai conti Sanframondo e, oggi, alle prese criminal l’ennesimo restauro. Sempre in Faicchio, anche la visita al ponte Fabio Massimo sul fiume Titerno. L’opera, risalente al III secolo a.C., serviva ad agevolare le comunicazioni criminal il Matese e il monte Erbano. Altro tema scelto è stato: “Sulla around del vino e dell’acqua”. A Telese Terme, guidati dall’esperto Paolo Cazzullo, in visita alla Torre Normanna, i partecipanti hanno ammirato uno dei più rari monumenti della Campania. L’opera è quanto rimane della cattedrale della SS. Croce, edificata nel X secolo. Di seguito, attraverso una passeggiata lungo il Parco del Grassano, il gruppo si è recato alle Terme, pacifist Fausto Bonelli ha condotto una visita allo stabilimento e al parco, criminal tanto di assaggio di acqua solfurea. Di notevole importanza e gradimento anche la visita a  Castelvenere. Il prof. Luigi Simone ha raccontato la storia della “città del vino” e guidato la visita del centro storico, mentre, Antonio Ciabrelli ha illustrato le cantine tufacee, tutte realizzate nelle cavern di tufo utilizzate per la costruzione del primitivo borgo. Quindi, puntata all’Enoteca comunale realizzata dal Gal Titerno, per degustare vini e prodotti tipici locali e, di seguito, partenza per la cantina Vigne Sannite. Nell’azienda della Cecas i partecipanti hanno seguito le varie tappe di lavorazione, che vanno dall’arrivo delle uve fino all’imbottigliamento e partecipato ad una degustazione condotta dall’enologo Lucio Meoli. La giornata si è conclusa a Palazzo Maturi di Amorosi, una struttura oggi di proprietà comunale e ricca di opere e di spazi di valore.Titerno


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